Nausea in Gravidanza

Questo particolare tipo di nausea, anche chiamata Nausea Gravidica, è un tipico primo segnale di inizio Gravidanza.

E’ un sintomo accolto con grande curiosità ed entusiasmo, perché ci dà da subito l’idea che qualcosa sta davvero succedendo!

Per le future mamme, però, diventa presto oggetto di:

  • preoccupazioni perché ci si può sentire inconsciamente “malate”;
  • ansie perché si ha il timore che possa durare tutti e nove i mesi;
  • imbarazzo perché non consente di affrontare regolarmente quotidianità e lavoro soprattutto nei primi mesi in cui non ci si sente pronte o si è troppo scaramantiche per poter condividere la bella notizia.

Alcune di noi ci sono già passate più di una volta e, spinte dalla disperazione tipica soprattutto delle prime nausee, sono andate alla ricerca di tutti i rimedi suggeriti da amiche e parenti, dal Web e dai personaggi famosi sui loro Social.

Vi parleremo a cuore aperto di questo fastidio tanto temuto senza promettere che esiste qualcosa che la possa del tutto “evitare”. Di sicuro, però, ci sono sia informazioni che tutte sanno e a cui nessuna pensa in quei momenti di sconforto, sia rimedi che possono di gran lunga attenuare i malesseri e ridurne la frequenza.


LA NAUSEA GRAVIDICA VA INTERPRETATA COME UN BUON SEGNO!


Prima cosa da dire è che va interpretata come UN BUON SEGNO!

Le nausee sono una reazione dell’organismo alla Gravidanza generata dalla presenza di Beta-HCG (gonadotropina corionica umana) anche chiamato “ormone della gravidanza”. E’ un ormone che, dopo l’impianto dell’embrione, viene prodotto dall’endometrio e che ha la funzione di alimentare il corpo luteo, una ghiandola endocrina temporanea che produce progesterone. Il Progesterone è l’ormone più importante della gravidanza! Stimola i vasi sanguigni dell’endometrio, mantenendo l’utero nelle condizioni ideali per lo sviluppo del feto.

Un’elevata concentrazione di beta-HCG nell’organismo materno è dunque indice di buon inizio di Gravidanza. Se lo interpretiamo così….W le nausee infondo…che dite?

Lo sostiene anche un Indagine dell’Università di Toronto su un totale di 850 mila donne incinte di 5 diversi Paesi che definisce questo fastidioso sintomo dei primi mesi di gestazione una garanzia di minore esposizione del feto a malformazioni e problemi di crescita, nonché di minor il rischio di aborto spontaneo. Lo studio è stato pubblicato su la “Reproductive Toxicology“, una rivista pubblicata bimestralmente da Elsevier (il maggior editore mondiale in ambito medico e scientifico).

Chi non ne soffre però NON deve preoccuparsi! Ogni donna reagisce diversamente agli ormoni, perché possono influire:

  • caratteristiche genetiche (chiedete se vostra madre ha sofferto di nausee quando era incinta)
  • fattori psicologici (la serenità e l’accettazione della gravidanza giocano un ruolo fondamentale)

Un classico esempio è dato da chi ha sofferto nella prima gravidanza e non ha avvertito nessun disturbo nella seconda o viceversa.


QUANDO INIZIA LA NAUSEA?


Solitamente le prime nausee compaiono fra la 5° e l’8° settimana raggiungendo la loro massima intensità e frequenza la nona settimana. Si cominciano solitamente ad avvertire quindi contemporaneamente al ritardo del ciclo. Ma alcune ne soffrono già dalla seconda settimana, da subito dopo il concepimento soprattutto nella seconda Gravidanza.

Molto spesso la nausea compare insieme alla sensibilità agli odori. Improvvisamente aumenta e cambia la percezione olfattiva e si alterano i sapori di ciò che si mangia. Un tipico segnale di inizio Gravidanza, infatti, è il disgusto per caffè o sigarette anche per chi non ne ha mai fatto a meno.

Altra cosa importante è che non è vero che la nausea è mattutina, molte di noi ne hanno sofferto la sera e altre in vari momenti della giornata.


QUANDO PASSA?


Di solito questo fastidioso malessere regredisce intorno alla 16° settimana e comunque nel secondo trimetre di gravidanza.

In alcuni casi continua oltre, ma generalmente non va oltre la 20° settimana, con l’inizio del terzo trimestre.

Diciamo che il 70% ne soffre fino alla 16° settimana, il 15% fino alla 20° e il 5% impara suo malgrado a conviverci fino la parto…il il 10% non ne soffre per nulla!


SE E’ MOLTA SARA’ FEMMINA?


Alcune sostengono di aver avuto malesseri forti aspettando la femminuccia e che chi aspetta un maschietto riesce ad avere una gravidanza con poca nausea. A noi sembra solo una diceria…però effettivamente a volte coincide!

Potete trovare tutte le credenze popolari su come predire se sarà maschio o femmina nel nostro articolo “Sarà maschio o femmina? Tutte le credenze popolari” cliccando qui: https://www.mammeebimbi.it/salute-e-benessere/gravidanza/maschio-o-femmina-dicerie-e-credenze-popolari/).


COME ATTENUARE NAUSEA E RIDURNE LA FREQUENZA


Abbiamo già detto che è inevitabile ma si può ridurre ai minimi termini ed evitare che si presenti con frequenza durante la giornata.

La verità è che, a parte all’inizio che ci coglie alla sprovvista e che sembra inaffrontabile, poi…come tutti gli aspetti che riguardano SOLO la sfera femminile, impariamo a conviverci e riduciamo la percezione del fastidio ad un lieve mal di testa e scombussolamento…in fondo gestibile!

Attenuare i malesseri e ridurre la frequenza della comparsa, è possibile:

  • mangiando poco e spesso, meglio cibi salati e secchi (cracker e biscotti sempre in borsa!)
  • preferendo cibi digeribili (no a troppi grassi e spezie)
  • mangiando qualcosa di secco appena sveglie (grissini sul comodino!)
  • riducendo caffè, the e succhi di frutta acidi
  • facendo attenzione alla temperatura dei cibi, meglio non troppo caldi
  • rimanendo idratate (bere spesso ma a piccoli sorsi)
  • evitando di distendersi subito dopo aver mangiato
  • facendo una passeggiata dopo i pasti principali
  • evitando di stare troppo tempo sedute a tavola
  • bevendo tisane (soprattutto allo zenzero) o centrifugati di frutta e verdura
  • dormendo con il cuscino leggermente sollevato
  • evitando i luoghi troppo affollati
  • arieggiando spesso gli ambienti dove si trascorre più tempo in casa
  • evitando lunghi tragitti in auto
  • riposando spesso, è importante assecondare i numerosi segnali di stanchezza (soprattutto del primo trimestre)
  • ascoltando musica che possa rilassare e (Trovate due nostre Playlist con canzoni e musiche da ascoltare in Gravidanza qui: https://www.mammeebimbi.it/varie/gravidanza-canzoni-musiche/)
  • facendo esercizio fisico con attività leggere che rilasciano ormoni controattivi. Una piacevole distrazione che aumenta l’energia e migliora l’umore (vi consigliamo il programma di allenamento “Gravidanza in forma” proposto da Giulia Consoli su www.gravidanzainforma.it – Trovate tutte le info sul nostro articolo “Palestra da casa“)
  • mangiando degli speciali ghiaccioli antinausea gravidica (i migliori secondo noi sono i Lillipops: speciali ghiaccioli reidratanti studiati per le donne in gravidanza, con ingredienti completamente naturali, senza coloranti e aromi artificiali – li trovate in Farmacie e Parafarmacie)
  • succhiando caramelle anti-nausea gravidica (a noi sono state utili le caramelle allo Zenzero della P6 Nausea Control – sotto trovate il link)
  • assumendo degli anti-reflusso (ottimo il Maalox RefluRapid in bustine monodose – sotto trovate il link)
  • diffondendo oli essenziali di agrumi (a noi è piaciuto il Set di Aromatica – sotto trovate il link)
  • indossando braccialetti anti-nausea che vanno a sfruttare la pressione su un punto specifico dell’interno del polso chiamato Nei-Kuan. Non hanno quindi principi attivi né effetti collaterali (i migliori secondo noi i Sea Band della P6 Nausea Control, indossati sui Social anche da Belen Rodriguez come nella foto in basso).

Vi proponiamo anche questo video di Alessia Pellegrini “Latuaostetrica”, un Ostetrica, Naturopata olistica e insegnante di Yoga prenatale che parla su YouTube di come affrontare serenamente la nausea in gravidanza, la trovate a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=62Y6yEv7pqU o cliccando direttamente sul video qui sotto:


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Sarà maschio o femmina? Tutte le credenze popolari

Scopri di essere incinta, inizia l’avventura!

Che euforia e quante preoccupazioni. Ma…tutte noi abbiamo cominciato a fantasticare da subito sul sesso del bambino. Ed ecco che volenti o meno siamo state travolte da consigli e credenze di amiche e parenti su test per predirlo o, peggio ancora, sui metodi per stabilirlo già al concepimento.

Anche se alcune ancora oggi scelgono di non saperlo, le fantasie sull’aspetto e il sesso del bambino sono la parte più emozionante della gravidanza.

In attesa che i metodi ufficiali diano il verdetto (ecografia, amniocentesi, villocentesi, test del DNA fetale, test genetici sul sangue della mamma) o per intrattenerci nell’attesa del loro arrivo, abbiamo cercato di elencare e spiegare tutte le dicerie popolari.

Si tratta di tradizioni, leggende che non hanno prova certa né sono mai state dimostrate scientificamente.

Alcune sono note proprio a tutte noi, altre sono folli e bizzarre, ma vale la pena di leggerle tutte!


Maschio o femmina?

Ecco tutte le credenze popolari


LA NAUSEA: è uno dei primi sintomi di gravidanza. Alcune ne hanno pochissima, altre invece cominciano a soffrirne sin dalle prime settimane. Le nonne sostengono che chi ha malesseri forti aspetta una bambina e che le mamme con poca nausea aspettano un bambino.

GLI SBALZI DI UMORE: anche questi tra i primi sintomi…a chi non è capitato di piangere senza motivo? Molti sostengono che chi ha frequenti sbalzi dal nervosismo al pianto, aspetti una femminuccia.

LA FORMA DELLA PANCIA: forse è la credenza più diffusa e la più affascinante. La credenza più diffusa vuole che se si aspetta una femmina, la pancia è larga e bassa e, se sta per arrivare un maschio, la pancia è alta e a punta. Ma il detto popolare più antico dice proprio l’opposto! Sostiene che “la pancia a punta non va in guerra” e si riferisce al fatto che profetizza l’arrivo di una bambina “che non sarà arruolata nell’esercito”, mentre che una pancia tonda lascia presagire che sarà un bambino.

LA PELLE DELLA MAMMA: se il viso della mamma sta subendo molti cambiamenti ormonali con acne, brufoli e macchie, si pensa che stia per arrivare una femmina. Se la pelle risulta invece è più liscia e luminosa del solito, è in arrivo un maschio.

L’AUMENTO DEL SENO: molti sostengono un aumento importante del seno in gravidanza lascia prevedere che sarà una femminuccia. Molte donne raccontano che durante la gravidanza di un figlio maschio abbiano avuto un aumento minimo o addirittura nullo.

IL COLORE DEI CAPEZZOLI: gli anziani tramandano che se in gravidanza i capezzoli diventano scuri, si sta aspettando un bambino. Se invece non cambiano colore, si sta aspettando una bambina.

AUMENTO DEI PELI SUL CORPO: A causa del testosterone, già dall’inizio della gravidanza, alcune noteranno un aumentare della peluria su gambe, seno e basette. Molte credono che sia un maschietto a far aumentare tanto testosterone e peli e molte raccontano di non avere avuto cambiamenti in attesa di una femminuccia.

LA FORMA DEL VISO: Alcune nonne indovinano il sesso del nascituro dalla forma del viso. Pensano che un viso tondo e paffuto della futura mamma indichi che aspetta una femmina, se invece non notano cambiamenti, sono sicure sia un maschio.

I PIEDI FREDDI: Molti credono che, se i piedi della futura mamma sono sempre freddi, è in arrivo un maschio e che, se restano caldi, arriverà una femmina.

RILESSI ROSSI TRA I CAPELLI: Durante la gravidanza e soprattutto nell’ultimo trimestre, avrete i capelli più folti e luminosi di sempre. Molte raccontano di aver notato riflessi rossastri durante l’attesa di una femmina.

LA LINEA NIGRA: E’ la linea scura verticale che compare già al terzo mese sul ventre della mamma. Di solito inizia da sotto l’ombelico. Molte hanno notato la linea iniziare da sopra mentre aspettavano un maschio.

LE VOGLIE DI DOLCE O SALATO: Sono uno dei sintomi più famosi soprattutto per predire il sesso del nascituro: se la mamma ha voglia di cibi salati, formaggio e salumi, si sta aspettando un bimbo; se invece la mamma desidera dolci e frutta, si sta aspettando un bimbo.

LA PRESSIONE SANGUIGNA: E’ uno dei fattori maggiormente monitorati perché spesso è la spia di problemi sia comuni e risolvibili, che gravi. Alcuni studiosi canadesi hanno cercato la correlazione tra l’aumento della pressione sanguigna della mamma e il sesso del nascituro. Hanno riscontrato la pressione massima sopra i 140 nelle mamme che aspettavano un femmina. Inoltre alcuni sostennero che una donna con pressione massima sopra i 106mmHg ha più probabilità di concepire un maschio di una che ha il valore intorno ai 103.

POSIZIONE DURANTE IL SONNO: C’è chi osserva la mamma mentre dorme e sostiene che se mette il cuscino rivolto verso sud, sta aspettando una bimba. Se esposto a nord, è in arrivo un bimbo.

IL BATTITO CARDIACO DEL FETO: E’ il primo vero segnale che dà la certezza di una vita in arrivo. E’ uno dei rumori che ogni mamma porta nel cuore in ricordo della gravidanza. Ci ha emozionate quando abbiamo fatto la prima visita e ci ha rassicurate negli ultimi mesi di attesa spasmodica. Non si ha nessun riscontro scientifico, ma molte ostetriche sostengono che le femmine abbiano un battito di 140 volte al minuto e che invece un feto con un battito meno accelerato potrebbe essere maschio.

POSIZIONE DEL BAMBINO: Molti bambini si formano e rimangono nella stessa posizione tutta la gravidanza, altri fanno vere e proprie capriole fino alla fine lasciandoci sospirare fino all’ultimo sperando che si mettano in posizione a testa in giù. Gli anziani tramandano che un bambino posizionato sulla schiena sarà femmina, invece uno a pancia in giù sarà maschio.

MOVIMENTI DEL PANCIONE: Con quanta impazienza attendiamo i primi movimenti, quel primo segno che qualcosa vive davvero dentro di noi! Le nonne dicono che chi li riesce a sentire molto presto attende un maschietto.

IL PESO DEL PAPA’: Anche il papà finisce sotto osservazione: se aumenta di peso, la sua “pancetta” potrebbe presagire l’arrivo di di una femminuccia.

IL PENDOLO: E’ uno dei modi più antichi utilizzati per predire il sesso del nascituro. Consiste nel far dondolare sul pancione della mamma una catenina con un anello, possibilmente la fede nunziale, utilizzato come pendolo. Se questo oscillando va da un lato all’altro, è in arrivo una bambina. Se forma dei cerchi, è in arrivo un bambino.

IL GIOCO DELLE ERRE: Giochino curioso, si tratta di contare quante R ci sono nel nome e cognome della mamma e quante nel nome e cognome del papà, vanno poi sommate fra loro e aggiunte al numero di R presenti nel mese di concepimento. Se il numero è pari sarà una femmina, se dispari sarà maschio.

IL LANCIO DELLA MONETA: La mamma può provare a lanciare una moneta. Se esce testa sarà maschio, croce sarà femmina.

FORBICE O COLTELLO?: E’ un gioco popolare che consiste nel far scegliere alla mamma su quale sedia sedersi dopo aver preso due sedute e aver posizionato due cuscini con sotto una forbice o un coltello. Se la donna si siederà sopra il cuscino con sotto la forbice sarà femmina, se sceglierà quello con sotto il coltello sarà maschio.

TEST DELLA MANO: Altro gioco popolare, questa volta si chiede alla mamma di porgere la mano. Se la offre con il palmo in su aspetta una femmina, se offre il dorso sarà un maschio.

TEST CON IL BICARBONATO: E’ un vero e proprio esperimento…non ci sono prove scientifiche ovviamente, ma una bella risata è assicurata! E’ un test sulle urine della mamma che richiede un campione di pipì e un cucchiaio di bicarbonato. Si uniscono e se fa bolle o schiuma arriverà un maschietto, se non succede nulla sarà una femminuccia.

TEST DEL CAVOLO ROSSO: Metodo casalingo utilizzato da generazioni prima dei test di gravidanza. Si mette a bollire del cavolo rosso e si mette da parte l’acqua di cottura. Un bicchiere di questa verrà unita ad un bicchiere di urina della mamma. Se si colora di viola sta aspettando un maschio, se diventa rosa sarà una femmina.

IL METODO DELL’AGLIO: Test alquanto particolare, ritrovato nei racconti degli anziani. Facevano mangiare uno spicchio di aglio alla donna in attesa e attendevano di capire se lo digeriva e quindi aspettava una femmina o se non lo digeriva con conseguente cattivo odore di alito e pelle, segno premonitore dell’arrivo di un maschietto.

IL CALCOLO DELLA DATA DI CONCEPIMENTO: Si basa sulla somma degli anni di mamma e papà con il numero del mese al momento del concepimento. Se il risultato è pari arriverà un maschio, se è dispari sarà femmina

TEST DELLA CHIAVE: Bizzarra prova da sottoporre alla mamma. Le si chiede di prendere una chiave poggiata su un tavolo. Se la afferra dalla parte più larga la donna aspetta una femminuccia, se la prende dal lato lungo vuol dire che arriverà un maschietto.

METODO RAMZI: Uno studio pubblicato nel 2011 dal Dr. Saad Ramzi Ismail sostenne che già da una primissima ecografia nella sesta settimana si potesse determinare il sesso del nascituro a seconda della posizione dell’avvenuto l’impianto. Se era avvenuto a sinistra era una bambina, a destra un bambino. Si dimostrò però che non esiste alcuna relazione tra ubicazione della placenta e sesso del bambino. Anche se non attendibile al 100%, rimane una prova simpatica da fare nelle primissime fasi di attesa.

L’ALIMENTAZIONE DELLA MAMMA: Leggende antiche narrano della possibilità di poter concepire un figlio maschio se la mamma integra la solita dieta con alimenti ricchi di calcio prima del concepimento, se ne aggiunge molti ricchi di potassio avrà una figlia femmina.

GHIACCIO SUI TESTICOLI: Agghiacciante metodo nel vero senso della parola! Una vera e propria tortura che trova fondamento dal sistema di cova delle uova di coccodrillo che, se messe a 31°, producono maschi. A molti papà così venne chiesto inutilmente di mettere prima di ogni rapporto del ghiaccio sui testicoli per avere maggiore probabilità di concepire un figlio maschio. Ricordiamo ovviamente la pericolosità della cosa!

POSIZIONE DURANTE IL CONCEPIMENTO: Ci sono opinioni discordanti, ma sicuramente tutti ne parlano. E’ la possibilità che cambiando la posizione durante il concepimenti possa aumentare la possibilità di avere un maschio o una femmina. Le voci più attendibili dicono che le posizioni che consentono una penetrazione profonda garantiscano un maschio. Solo in queste posizioni gli spermatozoi Y, i più veloci, riuscirebbero a raggiungere l’ovulo perché il tratto da percorrere è più breve e riuscirebbero ad evitare l’ambiente iniziale della vagina che è più acido. In caso di penetrazione poco profonda, invece, gli spermatozoi Y sarebbero svantaggiati rispetto a quelli X e aumenterebbero le possibilità di concepire una femmina. Non ci sono al momento prove scientifiche in merito.

LE FASI LUNARI: Molte culture sostengono che le fasi lunari influiscono sulla possibilità di concepire un maschio o una femmina. La luna crescente favorisce figlie femmine, la luna calante figli maschi. Si possono seguire le fasi della luna con un calendario lunare. (Lo trovate cliccando su questo link: Calendario lunare 2021 (calendario-365.it))

CALENDARIO CINESE: Affascinante metodo antico cinese di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo (Calendario Cinese: Maschio o Femmina? – Mamme & bimbi (mammeebimbi.it)). Una pergamena ritrovata in una tomba risalente a 700 anni fa riuscirebbe a predire il sesso del nascituro in base al mese di concepimento e all’età della madre con un’accuratezza pari al 93%.

A parte ogni consiglio, diceria, leggenda o prova scientifica, ci sono molte donne e anche alcune di noi he dicono di aver sentito fin dal primo istante di aspettare una femminuccia o un maschietto. Viene descritta come sensazione fortissima intima e improvvisa che induce a pensare solo ai colori rosa o azzurro o solo a nomi femminili o maschili.

Chissà se qualcuna leggendo ha indovinato o ha voluto provare uno dei test casalinghi…Speriamo di aver alleggerito un po’ l’attesa. Noi sicuramente ci siamo divertite nel raccogliere tutte le storie di amici e parenti!

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